Le frivolezze di Maria Antonietta

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“S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche.” (Se non hanno piu’ pane, che mangino brioche). Questa la celebre frase che ha portato Maria Antonietta, sovrana della Francia, alla “fama”. Una regina dipinta dal suo tempo come frivola, scialacquatrice ed estremamente egoista. Vista come regina della moda e non sovrana della Francia. Una donna che spese 500 mila lire francesi solo per il suo guardaroba, che comprendeva trenta o quaranta abiti ogni mese. Un’equilibrista che usava sfoggiare acconciature arricchite di piume, gabbiette per uccelli, nastri e gioielli alte persino mezzo metro. Una donna disinteressata agli affari di Stato e presa esclusivamente dalle feste e da tutto cio’ che potesse recarle divertimento. Maria Antonietta, dal canto suo, non aveva mai desiderato una vita sotto i riflettori: era una ragazza che amava la privacy, ma che fu costretta a sposare il Delfino di Francia a soli quindici anni. A Maria Antonietta sono state accostate accuse di svariato genere, spesso infondate. Un esempio e’ proprio la frase sopra citata, che non e’ mai stata pronunciata dalla regina, in quanto la principessa a cui Jean-Jacques Rousseau fa riferimento nelle Confessioni e’ precedente per anno,1741, a Maria Antonietta, nata solo nel 1755. Tra le piume colorate, la musica sfarzosa ed i pasticcini alla crema, si sente nell’aria profumo di scandalo. La Lady francese si ritrova coinvolta nel cosi’ detto “scandalo della collana”, secondo cui la regina era stata complice di una truffa alle spalle del re. Nel 1785 si presentarono a corte i gioiellieri per il saldo della prima rata d’acquisto di una collana di diamanti, richiesta dal cardinale Louis de Rohan per conto della regina. Maria Antonietta non ha, pero’, idea di quale collana si stia parlando e viene cosi’ svelato l’intrigo nascosto dietro il gioiello. Il piano era stato attuato dal cardinale stesso, costretto da una certa contessa Jeanne de La Motte Valois, dichiaratasi amica della regina. Per convincere il cardinale la contessa si era procurata svariate lettere false e aveva organizzato un incontro segreto tra Rohan e la regina, o meglio una sua sosia. Rimessi al proprio posto tutti i pezzi del puzzle l’intrigo viene risolto ed i colpevoli puniti, ma il popolo non crede all’estraneita’ della regina, troppo avida per non aver preso parte alla truffa. L’immagine di Maria Antonietta ne esce cosi’ definitivamente compromessa ed i francesi fanno ricadere su di lei tutti i problemi che affliggono la Nazione, come il debito della Corona per le spese militari in America che promettono alla regina l’appellativo di “Madame Déficit”. La rabbia del popolo divampa e la regina e’ in pericolo. Pochi giorni prima della presa della Bastiglia vengono fatte girare delle immagini che ritraggono la regina in atti carnali osceni con uomini e donne. La regina viene accusata di essere omosessuale e in particolare di avere una storia d’amore segreta con la Duchessa di Polignac, la bella donna dai modi gentili e gli occhi sensuali.

                     

Effettivamente sono pervenute delle lettere scritte di loro pugno in cui il legame tra le due viene definito come un amore piu’ forte dell’amicizia: “Addio, piu’ tenera delle amiche!” scrive Maria Antonietta. Ritroviamo parole amorevoli anche nella lettera scritta dalla duchessa per la morte della regina, in cui afferma “Colei per la quale vivevo e mi faceva vivere [ … ] Perche’ non mi chiamano a riunirmi a colei che hanno chiamato presso di loro?”. La sua preghiera viene accolta e la duchessa muore un mese e mezzo dopo la regina. Non si ha la certezza di questo amore, troppe sono le accuse mosse alla regina francese. Ella fu accusata di avere anche un amante, il conte svedese Hans Axel von Fersen. Questa di accusa non ci sorprende particolarmente ed e’ la più probabile, in quanto suo marito non fu mai in grado di soddisfarla, probabilmente poiche’ affetto da fimosi. Il re fu restio a condividere il letto con Maria Antonietta nei primi tempi e cio’ porto’ una grande pressione sulla regina da parte della madre, la quale la rimproverava per non aver svolto il ruolo di una donna e di non aver ancora dato un erede alla Francia. Dal canto suo anche il re non puo’ essere visto cosi’ puro: si mormora che Luigi XVI avesse un’amante, Madame du Barry. La regina dichiaro’, infatti, apertamente: “Oh, allora saro’ una rivale, perche’ anch’io desidero fare piacere al re.” Una donna combattiva, che prosegui’ con la sua vita nonostante il dissenso del popolo. Mise in ombra la figura del re e si assicuro’ un posto nella storia. Maria Antonietta, probabilmente la regina piu’ odiata dal popolo, paga le sue colpe con la morte. Vestita di bianco, antico colore del lutto per le regine francesi, sale al patibolo il 16 ottobre 1793. La sua vita termina nel modo che piu’ si addice alla figura di lei costruita, pestando un piede al boia e scusandosi: “Pardon, monsieur: non l’ho fatto apposta.”

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