Caro Babbo Natale

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Il mitico Babbo Natale, dalla lunga barba bianca ed il pancione stretto in un completo rosso, ha origini piuttosto antiche e svariate rappresentazioni, spesso oscure. Alcuni lo fanno risalire persino alla figura del dio Saturno, venerato durante i Saturnali, nel periodo di dicembre. Nel corso di tale festivita’ religiosa era usanza banchettare e scambiarsi doni. I piu’, pero’, accostano l’iconico Babbo Natale al vescovo di Myra, provincia dell’impero bizantino (attuale Turchia), San Nicola. Quest’ultimo si guadagno’ la reputazione di fiero difensore della fede cristiana durante gli anni della persecuzione, al punto di finire in prigione fino all’Editto di Costantino. Patrono per molti adulti divenne anche il patrono dei bambini, l’uomo che usa fare doni. Questo ruolo gli fu affidato in quanto si narra che il giovane vescovo Nicola salvo’ tre ragazze dalla prostituzione facendo recapitare in segreto tre sacchi d’oro al padre, il quale ebbe cosi’ la possibilita’ di salvarsi dai debiti e fornire una dote alle proprie figlie. Alla sua morte, Nicola, fu santificato e cio’ provoco’ scompenso a causa della Riforma. I protestanti non potevano far uso di un santo per la figura del “donatore di regali”, cosi’ ciascun paese reinterpreto’ il personaggio.

Il Babbo Natale che conosciamo noi oggi nasce negli Stati Uniti nel 1860 ed e’ stato trasmesso nel mondo sopratutto grazie all’immagine della bibita scura dalle mille bollicine. Santa Claus e’ stato chiamato cosi’ poiche’ venne pronunciata male la parola olandese “Sinterklaas” (San Nicola) che divenne “Santa Claus”. Sinterklaas raggiunge l’Olanda su un battello a vapore proveniente dalla Spagna nel mese di novembre e al suo sbarco passeggia per la citta’ salutando i bambini. La notte del 5 dicembre, aiutato dal suo assistente, o in altre versioni schiavo, lascia caramelle nelle scarpe dei bambini buoni e rapisce coloro che sono stati cattivi per portarli in Spagna come punizione. Babbo Natale non e’ sempre l’anziano buono che lascia i doni, per molti paesi esso ha un lato oscuro, crudele. In Germania ed in Austria, ad esempio, si racconta che Belsnickel, uomo di montagna con la grossa pelliccia, si aggiri per la citta’ con in mano un’asta flessibile per frustare i bambini cattivi ed un sacco pieno di dolci per i bambini buoni. Questa creatura venne creata per incitare i bambini a comportarsi bene. Anche in Francia Pere Noël e’ da temersi, si narra che nel 1100 questo e sua moglie rapirono e uccisero tre giovani per poi mangiarli. Dopo che le vittime furono scoperte e riportate in vita dal benevolo San Nicola, La Pere Fouettard si penti’ delle sue cattive azioni e giuro’ di fungere da suo aiutante, ma secondo alcuni esso continua a tagliare le lingue dei bambini che sono stati sorpresi a mentire. Babbo Natale e’ gioioso, e’ oscuro, e’ un multiforme e infatti secondo alcune tradizioni non esiste una sola figura del Natale. Nelle localita’ scandinave si faceva riferimento ai Tomte, piccoli personaggi gnomici che vegliavano sulle fattorie familiari. Erano generalmente gentili, anche se riservavano brutti scherzi a quelli che non si rivelavano buoni amministratori dei terreni agricoli. In una versione piu’ moderna i Tomte, ora noti come Jultomte, Julnisse e Joulupukki, sono piu’ simili a Santa Claus e come lui portano doni, non calandosi pero’ dal camino. I ragazzi di Yule sono un gruppo di tredici creature dispettose che hanno ampiamente preso il posto di Babbo Natale nella celebrazione islandese. Nel corso del tempo hanno assunto varie incarnazioni passando da amabili donatori a parassiti fastidiosi e sono persino stati dipinti come creature assetate di sangue che rapiscono e mangiano bambini durante la notte. Oggi sono famosi per il loro burlarsi della gente e per lasciare doni nelle scarpe di bambini ben educati nelle tredici notti che precedono la vigilia di Natale. I bambini cattivi, invece, ricevono le patate. In Russia Babbo Natale cede il posto a Ded Moroz, il quale guida una troika, la tradizionale slitta russa trainata da cavalli. Si narra che un tempo fosse uno stregone malvagio che rapiva i bambini per poi chiedere regali come riscatto, ma oggi è lui a far dono di regali per espiare i suoi modi un tempo malvagi. Santa Claus potra’ assume diversi nomi, si fara’ beffa di alcuni bambini e mangera’ altri, ma tutti attendiamo intrepidi il suono dei campanelli la notte di Natale per scoprire che sembianze realmente abbia.

 

              

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