Recap primo turno Playoff NBA 2018

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Houston Rockets-Minnesota Timberwolves  4-1

Gli Houston Rockets di James Harden e Chris Paul accedono alla semifinale senza troppi problemi contro dei T’Wolves che appaiono non preparati a una competizione come i Playoff; dopo un’ottima prestazione sia difensiva (limitando Houston su penetrazioni e ripartenze in contropiede) che offensiva (56% nel tiro da 3 punti) nella vittoria in gara-3, i ragazzi di Coach Thibodeau hanno di fatto sprecato l’opportunita’ di portarsi sul 2-2 permettendo al Barba e compagni di piazzare un terzo quarto da 50 punti (non accadeva ai Playoff da 56 anni) nella seconda gara giocata a Minneapolis. I Rockets dovranno ora vedersela in semifinale con i Jazz di uno straripante Donovan Mitchell.

Il duo d’attacco di Houston composto da James Harden e Chris Paul

 

 

Oklahoma City Thunder-Utah Jazz  2-4

I Thunder vanno subito in sofferenza e perdono il fattore campo già in gara-2 contro degli Utah Jazz piu’ pronti, piu’ in forma e soprattutto piu’ squadra, ispirati da un formidabile Donovan Mitchell: nelle sue prime 6 partite di Playoff, il rookie mette a segno 171 punti (meglio di lui solo Kareem Abdul-Jabbar e Michael Jordan) con 2 partite da 30+ punti (battendo il record di Karl Malone ai Jazz) e trascina i Jazz in semifinale contro i campioni della Western Conference. Non basta una super prestazione di Russell Westbrook (91 punti nelle ultime 2 gare) per evitare la prematura eliminazione di Oklahoma City da questi Playoff.

Donovan Mitchell si prende gli applausi del pubblico dopo la vittoria dei Jazz in gara-6 con annesso passaggio del turno

 

Golden State Warriors-San Antonio Spurs  4-1

In attesa del rientro di Stephen Curry, è l’MVP delle Finals 2017 a portare Golden State in semifinale; senza Kawhi Leonard, nessun giocatore nero-argento ha saputo accoppiarsi con Kevin Durant, che combina con Klay Thompson per la maggior parte dei punti di squadra e mette fine alla post-season degli Spurs, mai entrati nella serie se non in gara-4, grazie allo scatto d’orgoglio dell’infinito Manu Ginobili. A farla da padrone nella sconfitta dei Texani sono le pessime percentuali al tiro e a rimbalzo (le peggiori dei Playoff) e, contro una squadra che segna con il 55,6% da 2 punti e che cattura 47,4 rimbalzi di media a gara (meglio solo Philadelphia) non te lo puoi proprio permettere.

Kevin Durant, l’uomo più decisivo in questa serie per i Golden State Warriors

 

Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans  0-4

L’inaspettata eliminazione senza vittorie di Portland apre diversi interrogativi sul futuro della squadra: i Trail Blazers, che avevano chiuso un’ottima regular season al terzo posto della Western Conference, non sono infatti mai entrati in questa serie, incassando un clamoroso 4-0 dai Pelicans, sempre in controllo tecnico, tattico e mentale della serie. Un’asfissiante difesa su Lillard e McCollum, portata avanti specialmente da un instancabile Jrue Holiday, e l’ottimo attacco (i Pelicans hanno la miglior percentuale di tiro da 2 punti e dal campo di questi Playoff) permettono a New Orleans di chiudere la serie in anticipo e di prendersi qualche giorno di riposo prima della semifinale contro i campioni NBA in carica.

Anthony Davis e Nikola Mirotic dopo la vittoria in gara-4

 

Toronto Raptors-Washington Wizards  4-2

Dopo 17 anni e 10 sconfitte Toronto torna a vincere una gara-1 di Playoff, ma i Raptors non si accontentano, “la nostra pretesa è quella di fare un bel po’ di strada in questi Playoff”, dice Coach Casey. Eppure, la serie contro i capitolini non e’ stata cosi’ scontata, con i Canadesi che riescono a sbancare la Capital One Arena solo in gara-6, grazie a un parziale nell’ultimo quarto di un eccellente Kyle Lowry e della “second unit” di Toronto. Nelle 2 gare perse in trasferta, i Raptors hanno sofferto principalmente la fisicita’ di Washington e le troppe palle perse, lati su cui dovranno certamente migliorare in vista della semifinale contro i vice-campioni in carica dei Cavaliers.

L’esultanza di Kyle Lowry, l’uomo che ha deciso gara-6 con un parziale nell’ultimo quarto

 

Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers  4-3

I Cavaliers passano il primo turno con piu’ di qualche difficolta’ e soprattutto con molti dubbi sul gioco, contro dei tostissimi Pacers che si vedono infine immeritatamente eliminati. Cleveland e’ stata infatti la squadra ad aver segnato meno punti per gara in questo primo turno di Playoff (94,9 di media), il 37% dei quali messi a segno dal Re, che in 7 gare piazza 3 quarantelli e soprattutto i canestri decisivi (vedere gara-5). Il supporting cast di Cleveland e’ pressoche’ inesistente, con nessun compagno di James capace di andare sopra i 20 punti in nessuna delle gare di questa serie. Oladipo e compagni hanno espresso un ottimo gioco, infliggendo ai Cavaliers in gara-6 la seconda peggior sconfitta della loro storia ai Playoff e avrebbero meritato, tutto sommato, di passare il turno.

LeBron James sale sul tavolo dei cronisti dopo l’incredibile vittoria di gara-5 arrivata grazie a una sua tripla sulla sirena

 

Boston Celtics-Milwaukee Bucks  4-3

A decidere la serie tra Boston e Milwaukee e’ stato indubbiamente il fattore campo: le due squadre sono state a contatto quasi sempre nelle 7 gare della serie, ma nessuna ha dimostrato di poter vincere in trasferta. Le difese solide e le panchine pronte hanno fatto si’ che la serie rimanesse in equilibrio fino alla “win or go home” del TD Garden, portata a casa dagli uomini di Brad Stevens grazie principalmente all’ottima difesa di squadra che non ha concesso nemmeno un tiro in transizione a “The Greek Freak”, limitando la sua prestazione offensiva a soli 22 punti. Antetokounmpo e compagni possono comunque ritenersi soddisfatti della solida prestazione dimostrata contro una squadra come Boston, sebbene senza Kyrie Irving e Gordon Hayward.

Jayson Tatum in una conclusione al ferro contro Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton

 

Philadelphia 76ers-Miami Heat  4-1

Serie in equilibrio nelle prime due uscite quella tra Philadelphia e Miami, che vince gara-2 in trasferta grazie a un gioco fisico che mette in difficolta’ i Sixers. La musica cambia pero’ quando, in gara-3, rientra nei giochi Joel Embiid che porta la sua fisicita’ sotto canestro in entrambi i lati del campo e vince il duello tra lunghi contro un disastroso Hassan Whiteside, che chiude la serie con piu’ palle perse (16) che canestri dal campo (9). Non sono bastate le buone (anche se a tratti) prestazioni “vintage” di Dwayne Wade e un costante Goran Dragic ad impensierire la squadra guidata da uno strepitoso Ben Simmons, che chiude la serie quasi in tripla doppia di media (18-10-9) e da un’eccellente panchina, Belinelli e Ilyasova su tutti.

Joel Embiid zittisce la AmericanAirlines Arena con una super prestazione da 23 punti, 7 rimbalzi e 4 assist in gara-3 al suo rientro dall’infortunio
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