La dea della noia: Ovvieta’

 -  -  101



Citata in nessun mito e mai venerata (o quantomeno ridicolizzata).
Non che ci si sia mai risparmiati di plasmare un dio per ogni sentimento buono o malvagio, giusto o sbagliato che fosse, purche’ muovesse qualcosa nell’animo umano.

Ma lei rappresentando la noia, uno stato che non fa ne’ caldo ne’ freddo, e’ la dea inesistente, come la sua espressione che compatta il volto disincantato.
Un volto dietro al quale non si nasconde nulla poiché nulla di diverso ha mai vissuto oltre se stessa. Non che ne abbia colpa.

La noia ha infatti pretese umane: naufraga, cerca novità nella banalita’. Quando pero’ vi si avvicina…svanisce per lasciare spazio alla curiosita’, portatrice di meriti.
Senza di lei un continuo sovrapporsi di emozioni genererebbe cali e picchi di pressione e parecchie complicazioni.

Percio’ propongo un brindisi all’inconsapevole Ovvieta’, dea della noia, che tutto prevede al di fuori di questa gratitudine di cui, purtroppo, mai potra’ godere.

10 voto/i
comments icon 1 commento
1 notes
135 visite
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.