This is Halloween

 -  -  9


Samhain: le origini

 

La festivita’ di Halloween, al giorno d’oggi, e’ diventata iconica: zucche, streghe e lumini riempiono le strade di ogni citta’, ma la tradizione ha origini molto piu’ antiche. Le prime testimonianze di tale celebrazione risalgono al V secolo a.C. quando i Celti usavano festeggiare l’inizio dell’inverno e del nuovo anno. Il calendario celtico vedeva, infatti, il 31 Ottobre come primo giorno dell’anno e, cosi’, aveva luogo la festa detta “Samhain”, che in irlandese antico significa proprio “fine dell’estate”. I Celti credevano che nella notte del nuovo anno gli spiriti maligni ritornassero per impossessarsi dei corpi di persone o animali ed e’ per questo che usavano indossare costumi spaventosi ed accendere grandi falo’ nelle campagne. Con l’avvento del Cristianesimo fu istituita, nell’840, sotto papa Grogorio IV, la festa di Ognissanti celebrata il primo di Novembre, probabilmente per creare una continuita’ con il passato. La vecchia festivita’ celtica muto’, cosi’, nello scozzese “Halloween”, una variante del “All Hallows’ Eve”, ossia la vigilia di Ognissanti.

 

 

A ognuno la propria tradizione

 

La festivita’ di Halloween, seppur abbia origini irlandesi, nel tempo si e’ diffusa in tutto il mondo e ciascun Paese ne ha dato una propria interpretazione. In Austria la tradizione e’ quella di lasciare, prima di andare a dormire, pane, acqua e una lampada accesa per dare il bentornato sulla terra alle anime dei morti. In Slovacchia, invece, gli spiriti vengono accolti con delle sedie rivolte verso il caminetto; si posiziona una sedia per ogni membro della famiglia in vita ed una per ciascun defunto. In Belgio i parenti defunti vengono ricordati con delle candele, mentre in Germania si ripongono i coltelli per evitare che gli spiriti si feriscano. Oltre che in Europa, Halloween viene festeggiato anche in Asia sotto altri nomi. In Cina si parla di “Teng Chieh” in cui cibo e acqua sono riposti di fronte alle fotografie dei familiari, mentre nel cielo esplodono fuochi d’artificio e volano lanterne per indicare la via di casa agli spiriti. Nei templi buddisti, per liberare le anime dei defunti, vengono create delle barche di carta e successivamente bruciate. Anche per le strade del Giappone troviamo grandi lanterne rosse ed in Corea la famiglia ringrazia gli antenati per i frutti del loro lavoro con del riso. Nel Sud America la festivita’, detta “Dia de Muertos”, e’, invece, caratterizzata da colori brillanti per ricordare con gioia i parenti perduti.

 

Jack O’ Lantern

 

La tradizione irlandese ci riporta la leggenda di Jack O’ Lantern, un fabbro che inganno’ la morte. Nella notte di Halloween un fabbro ubriaco incontro’ il diavolo e fece un patto con lui, gli promise la propria anima se si fosse trasformato in moneta per un’ultima bevuta. Il diavolo acconsenti’, ma imbrogliato fu riposto in tasca con una croce di metallo. Bloccato, il diavolo dovette accettare di lasciare il fabbro in pace per altri dieci anni. Passato il tempo accordato il diavolo si ripresento’ a Jack, il quale seppe ingannarlo una seconda volta. Il demonio perse, cosi’, ogni speranza e accettò il patto di non ricercare mai più il fabbro. La morte venne a prendere Jack che fu esiliato dal paradiso e ripudiato dall’inferno. Jack fu costretto a vagare nella notte con un tizzone ardente riposto in una barbabietola, per evitare che si spegnesse. Da questa storia nasce la tradizione di intagliare barbabietole in Inghilterra e zucche in America. La leggenda ha portato alcuni studiosi a ritenere che il termine “Halloween” venga dal verbo “to hollow”, ossia scavare, proprio come fece Jack con la sua barbabietola.

 

“Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat”

 

La festivita’ di Halloween fu introdotta negli Stati Uniti a seguito della migrazione irlandese degli anni 1845-1849. Nonostante la celebrazione sia giunta in ritardo in questo Paese, gli americani l’hanno resa la festivita’ piu’ attesa e piu’ celebrata, il 65% degli americani, infatti, decora la propria casa; Halloween e’ superata in grandezza solo dal Natale. Negli USA la festa ha perso quasi del tutto i suoi significati religiosi, diventando una festa laica. Una tradizione che ha preso importanza e’ quella del “Dolcetto o scherzetto”, per la quale i bambini si travestono e chiedono dolci bussando ad ogni portone. Questa tradizione di mascherarsi risale al Medioevo e si rifa’ alla pratica tardo-medievale dell’elemosina, quando la gente povera andava di porta in porta a Ognissanti e riceveva cibo in cambio di preghiere per i morti. La festa di Halloween rappresenta un picco per l’economia americana, infatti, la spesa annua degli americani per l’acquisto dei travestimenti ammonta a 3.3 miliardi di dollari. La passione per la celebrazione dei morti e l’amore per i costumi sfocia nella “Village Halloween Parade”, la piu’ grande parata in costume di Halloween: 50 mila persone travestite e oltre due milioni di spettatori.

 

La Samhainofobia

 

La samhainofobia e’ definita come la paura persistente ed ingiustificata di Halloween. Non rappresenta un semplice fastidio o rifiuto di questa festa, ma una fobia diagnosticata e certificata a livello clinico. Molto spesso viene, pero’, associata a paure singole che si concentrano nella notte di Halloween come la nictofobia (paura della notte), la ailurofobia (paura dei gatti), l’aracnofobia (paura dei ragni), la spettrofobia (paura dei fantasmi) e la coimetrofobia (paura dei cimiteri). Halloween non è, dunque, solo una festa che spaventa gli spiriti, ma una celebrazione che induce terrore anche nei vivi.  

9 voto/i
comments icon 0 commenti
0 notes
153 visite
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.