NELLIE BLY – Ritratto di una donna contro

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Nel 1873 Jules Verne crea un piccolo miracolo culturale pubblicando “Il giro del mondo in 80 giorni”, destinato a entrare a gamba tesa negli annali della storia della letteratura e a far sognare generazioni e generazioni di lettori e viaggiatori sulla possibilita’ di un mondo senza barriere e confini. Nell’epoca del progresso tecnologico e della scienza positivistica tutto sembra possibile per l’uomo, perfino circumnavigare il globo in un arco di tempo limitato.

Tutti, lettori e non, conoscono il gelido Lord inglese Phileas Fogg e il fedele aiutante Passepartout, ma non tutti sanno che a battere il record del viaggatore letterario piu’ famoso al mondo e’ stata una giornalista americana che ha sfidato tutte le convenzioni sociali, armata solo della sua intelligenza e della sua scrittura.

L’eroina in questione è Elizabeth Cochran, nota con lo pseudonimo di Nellie Bly con cui firmava i suoi articoli. Nata nel 1864 nel piccolo villaggio di Cochran’s Mills, terza di cinque figli, dopo la scomparsa prematura dell’amato padre inizia una lotta durissima contro la poverta’ e la mancanza di prospettive a cui il suo ruolo di orfana sembrava averla destinata. La madre Mary Jane si risposa ma, come nella piu’ nera delle fiabe, lui e’ un alcolizzato violento che terrorizza e maltratta la donna e i figli, arrivando perfino a minacciarli con una pistola.

Mary Jane chiede il divorzio suscitando scandalo e disapprovazione da parte degli ambienti piu’ conservatori, e Elizabeth, appena quattordicenne, le rimane accanto scegliendo di testimoniare in suo favore e facendo sentire per la prima volta la sua voce.

Questa prima traumatica esperienza fara’ capire alla giovanissima Elizabeth quello che non vuole dalla vita, ovvero essere costretta a sposarsi solo per avere qualcuno che le garantisca una sussistenza economica, vuole istruirsi e trovare un proprio posto nel mondo che le consenta di non dipendere in tutto e per tutto da un uomo. Sfortunatamente non ci sono molte possibilita’ per un’adolescente orfana di padre e in gravi ristrettezze economiche e quindi deve rinunciare allo studio. Tuttavia e’ una lettrice infaticabile, appassionata di narrativa ma anche attenta all’attualita’ attraverso la lettura del Pittsburgh Dispatch, un quotidiano di ispirazione repubblicana. Ed e’ proprio grazie ad un articolo pubblicato dal Dispatch che Elizabeth sceglie di impugnare la penna come un altro avrebbe impugnato un’arma, per rispondere a un articolo dal titolo “A cosa servono le ragazze” dove si parla con disapprovazione e perfino orrore delle donne lavoratrici.

Nella lettera, firmata Lonely orphan girl, Elizabeth riversa tutta la rabbia e la cocente umiliazione della sua condizione di giovane donna indigente, priva di potere decisionale sul suo futuro, e il Direttore del Pittsburgh Dispatch resta cosi’ colpito dal suo stile di scrittura e dalla veemenza delle sue parole che le offre un posto in redazione, suggerendole anche il nom de plume di Nellie Bly con il quale passera’ alla storia.

Ma anche stavolta Nellie scandalizza i benpensanti scegliendo di affrontare argomenti scottanti, come il divorzio in un articolo dal titolo “Matrimoni assurdi”, finche’ non le viene assegnato l’incarico di occuparsi della sezione “Moda e costume” che era il massimo al quale il giornalismo femminile potesse aspirare.

Ma Nellie non si sente tagliata per disquisire di eventi mondani e accessori di grido, lei vuole scendere in campo come reporter ed essere osservatrice attiva della societa’ ed e’ per questo che propone al suo direttore di scrivere dei pezzi “sotto copertura”, assumendo identità fittizie che le consentano di raccontare senza filtri le realta’ difficili che la circondano e inaugurando quella che sara’ la prassi canonica del “New journalism”.

Ed ecco che Nellie assume le vesti di operaia per documentare le condizioni del lavoro femminile in fabbrica scatenando le ire degli industriali, che minacciano di non finanziare piu’ il Dispatch. Ma questo non ferma Nellie, che convince il suo direttore ad inviarla in Messico tra l’86 e l’87 per documentare violenze e soprusi del governo Diaz. Nellie ha solo 21 anni e attraversa il Messico in compagnia di sua madre, finche’ il governo non la espelle in quanto personaggio scomodo.

Rientrata in America lascia il Dispatch per tentare la fortuna a New York dove, dopo una serie di rifiuti, osa quello che nessun’altra ragazza di 23 anni avrebbe osato: si presenta a John Cockerill, braccio destro di Pulitzer e direttore del New York World, una delle piu’ popolari e innovative realta’ giornalistiche di New York, e gli propone un’inchiesta sotto copertura, quella che in gergo giornalistico viene definita stunt. Vuole fingersi malata di mente per farsi ricoverare nel manicomio femminile di Blackwell’s Island e poter documentare le reali condizioni di vita delle degenti. Cockerill accetta e nasce uno dei piu’ importanti reportage della storia del giornalismo, “Dieci Giorni in manicomio“. E’ un potentissimo atto di accusa contro un sistema coercitivo che porta alla disumanizzazione delle ricoverate attraverso torture psicologiche e stenti alimentari. Ne seguirà un dibattito pubblico tale da portare alla riforma degli istituti di cura di New York. Ora il nome di Nellie Bly e’ sulla bocca di tutti, varcando anche i confini nazionali.

Negli anni seguenti continua il suo lavoro di giornalista scomoda, documentando le condizioni delle donne nelle fabbriche e arrivando perfino a farsi arrestare pur di raccontare dall’interno la realta’ delle carceri. L’apice della notorieta’ lo raggiungera’ nel 1899, dopo aver convinto Pulitzer a finanziare il suo viaggio intorno al mondo con l’obiettivo di battere il record del signor Fogg. Nellie si imbarca completamente da sola, portando con se’ solo un bagaglio leggero, ma ha gli occhi dell’America intera puntati su di lei.

Nellie viaggia in treno, in nave, a piedi e perfino a cavallo e durante la sua tappa in Francia viene accolta dai coniugi Verne che vogliono congratularsi di persona con la “ free american girl”, come era solita definirsi.

IL 25 Gennaio del 1899 Nellie ritorna a New York dopo settantadue giorni, sei ore e undici minuti, accolta da una folla in festa per il record appena battuto e la certezza di aver fatto la storia.

BIBLIOGRAFIA

Attadio N., Dove nasce il vento. Vita di Nellie Bly, Bompiani, Firenze 2018

www.enciclopediadelledonne.it

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