Body shaming. Il corpo perfetto ai tempi di Instagram

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Nel rapporto spesso conflittuale tra giovani e non, ed i social network, un fenomeno sempre piu’ frequente e’ quello del “Body shaming”, pratica che consiste nell’insultare e deridere qualcuno per il suo aspetto fisico. Anche se l’attenzione principale di solito si concentra sul peso, basta pensare alle attenzioni riservate ai piedi della famosissima blogger Chiara Ferragni per comprendere che puo’ essere presa di mira qualunque caratteristica fisica.

E’ BELLO CIO’ CHE PIACE

E anzi, cio’ che piace al maggior numero di utenti possibile. Piu’ la persona in questione e’ famosa e “bella” secondo i canoni odierni, piu’ e’ probabile che si ritrovi nei commenti frasi che la offendono, con insulti che arrivano persino ad augurare la morte. E’ qui che spesso mi sono soffermata a pensare su quanto questa cosa dei social ci stia sfuggendo di mano. Stiamo perdendo di vista quello che rappresentano: uno svago, un passatempo, un modo per seguire amici e personalita’ interessanti e motivanti per la nostra vita.

DA DOVE VIENE LA CATTIVERIA?

Dall’invidia o dalla gelosia? Dall’ insoddisfazione personale? E che conseguenze ha su chi ne e’ vittima? Perche’ le conseguenze che ne derivano dipendono tanto dall’eta’ e dalla sicurezza che si possiede. Un commento che allude a chili di troppo o di meno potrebbe non tangere piu’ di tanto un uomo o una donna maturi, ma puo’ creare danni anche piuttosto seri a dei ragazzini.

INSTAGRAM NON E’ LA REALTA’

Le foto sono foto. Possono essere modificate o ritoccate, o semplicemente se ben fatte possono facilmente mascherare qualche difetto (si , anche le modelle sono umane). Parlo al femminile perche’ le donne sono la maggioranza delle vittime di questi insulti ,che  spesso, ahime’, provengono proprio da altre donne. E’ preoccupante la percezione distorta del proprio corpo e di quello degli altri che ne viene fuori. Probabilmente non siete voi ad essere diversi, ma le foto ad essere tutte uguali, in una corsa sfrenata alla perfezione estetica.

SEGUIRE TUTTI NON E’ OBBLIGATORIO

Fate attenzione a chi seguite: se qualcuno ha un’influenza positiva su di voi, vi ispira o vi sprona a migliorarvi ( perche’ no,anche fisicamente) ben venga. Se invece vi rendete conto che alimenta solo frustrazione, scontentezza e insoddisfazione personale, se il vostro approccio vi porta a fare continui paragoni su chi rispetto a voi ha (o sembra avere) una relazione migliore, degli amici migliori, e’ piu’ ricco, piu’ bello, piu’ felice, allora tanto vale smettere di seguire queste persone.

SPEGNETE IL WI-FI E ACCENDETE IL CERVELLO

Prima di scrivere qualunque commento sul web ponetevi una domanda: se incontraste questa persona per strada avreste mai il coraggio di dirle in faccia quello che state per scrivere? Con gli stessi modi e gli stessi toni? Probabilmente no. Spesso chi lascia questi commenti si difende tentando di farli passare per “critiche costruttive”, che pero’ sono cosa ben diversa dagli insulti gratuiti. Inoltre non dimentichiamoci che dietro a un profilo c’e’ una persona in carne ed ossa, che come noi ha le sue insicurezze. E’ giusto tentare di buttarlo\a giu’ per sentirci meglio?

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