Gente di strada

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Gente di strada estranea e distratta
intenta a torcer la pelle di rughe
s’aggira impaziente e s’acciglia
scontenta del tempo che fugge;

s’accosta a un gentile saluto,
per cortesia sorride e poi scambia
la mano con fare compito
un cenno d’implicita intesa.

Ora che abbassa la guardia,
attenta a non disperare,
il tempo si srotola e scappa.
Non smette, continua a parlare.

Di botto si desta, confusa
se tempo o parola l’inganna,
sorpresa a incendiare​ quel posto
che splender faceva la fiamma.

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