Nubifragio oracolo d’addio

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Nubifragio oracolo d’addio
Labbra trattengono la caduta.
Il filo d’edera avvolge la fine
scioglie le speranze la preghiera disperata;
Io china serro lo sguardo al riluttante vero,
Napoli incastonata nella luce eterna:
Violenze d’assetate dita,
Il mio volto e’ un cataclisma che vive nella metamorfosi della tua mano.
Suicidio il ricordo di ogni passo,
E’ un movimento che inumidisce il trapassato del secco pianto.
Detrito in granelli attende il grano dell’epoca nostra:
Ti ricordi?
Oggi l’intreccio controverso precede la fabula:
Struttura controversa,
I corpi abbracciano oppressione rifiuto di vita.

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