Carneficine in pensieri miei

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Carneficine in pensieri miei
Dal Vesuvio attendiamo l’ottusa lava.
Inchino al cospetto dell’unico Dio mio in marmo;
Mi sfiora il perdono del disfiorato inganno,
Erutta il cuore incrinandosi nel magma dei ricci fili di stelle spente.
Affanno nell’aria della tua aria,
Ad ogni passo spezzo il compromesso.
Tu mi vedevi dove ti vedi
rifiuto di acqua santa sporca.
Richiedono eutanasie le rigide tempie,
Pulsa la risposta e scoppia:
ricevo la tua bocca,
Anelito mi incurva
la schiena è esorcismo,
dal bacio ricavo distanasia eppure vivo:
Ascoltami,
Negli occhi rifletto due cornee di mito.

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