NBA – Via alla stagione 2019-2020

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Via alla stagione NBA 2019-2020 tra conferme e nuove promesse

Un’estate cosi’ movimentata e ricca di colpi di scena in NBA non si vedeva da diversi anni, sia a causa delle numerose free agency di primo livello che abbiamo visto muoversi da una costa all’altra, sia grazie a un Draft pieno di giovani di grandissimo talento che ha rievocato in molti i ricordi del leggendario Draft del 2003 in cui sono stati estratti giocatori come LeBron James, Carmelo Anthony, Dwyane Wade e Chris Bosh, che sono poi diventati i campioni che oggi conosciamo. Alla luce di queste premesse e delle partite di preseason del mese di ottobre, questa stagione sara’ senza dubbio molto interessante da seguire, oltre che, come sempre, emozionante.

Uno dei trasferimenti sicuramente piu’ emblematici e pesanti di questa estate e’ stato quello di Anthony Davis che ha lasciato i New Orleans Pelicans per unirsi alla corte del Re in quel di Los Angeles. Vedremo se l’aggiunta di un gregario di assoluto livello come Davis bastera’ ai Lakers per colmare le difficolta’ note a tutti lo scorso anno: trascinata, infatti, dal solo e inesauribile LeBron James, la squadra non e’ riuscita comunque a piazzarsi oltre il decimo posto, e quindi, ad accedere ai tanto ambiti PlayOffs, appuntamento che James non saltava dal lontano 2006.

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Anthony Davis e LeBron James con la maglia dei Los Angeles Lakers

Non senza perdite e’ stato l’acquisto dei Lakers, che hanno ceduto ai Pelicans giovani di grande prospettiva come Brandon Ingram, Lonzo Ball e Josh Hart, che insieme alla first pick Zion Williamson fanno sperare in un’annata esplosiva per New Orleans. Il ragazzo da Salisbury, North Carolina, ha gia’ dato prova di se’ nelle ultime 4 partite amichevoli, 4 vittorie in cui ha realizzato una media di 23 punti con un impressionante 72% al tiro.

Il quintetto titolare dei New Orleans Pelicans per il prossimo anno, composto da Derrick Favors, Zion Williamson, Jrue Holiday, Lonzo Ball e Brandon Ingram

Tra le squadre piu’ attive sul mercato ci sono sicuramente anche i Brooklyn Nets e i Los Angeles Clippers: i Nets rivoluzionano il roster aggiungendo Kyrie Irving in uscita da Boston e mandando D’Angelo Russell agli Warriors in cambio di Kevin Durant, il quale pero’ a causa della rottura del tendine d’Achille rimediata nella gara 5 della serie finale contro Toronto, lo scorso giugno, sara’ presumibilmente costretto a saltare l’intera stagione. Durant, insieme a Kyrie Irving, DeAndre Jordan e il vecchio nucleo composto da Caris LeVert, Spencer Dinwiddie, Jarrett Allen e Joe Harris, andra’ sicuramente a formare una squadra con ambizioni da titolo per i prossimi anni.

I campioni NBA Kyrie Irving e Kevin Durant giocheranno inseme con la maglia dei Brooklyn Nets

I Clippers si assicurano invece per i prossimi 3 anni i servigi del campione NBA in carica Kawhi Leonard (a meno di applicazione della player option sul terzo anno da parte di Leonard, che lo svincolerebbe nella stagione 2021-2022), che e’ alla caccia del terzo titolo con la terza maglia diversa, dopo quelli vinti con i San Santonio Spurs nella stagione 2013-2014 e lo scorso anno con i Toronto Raptors. Ad affiancarlo arriva da Oklahoma City un compagno d’eccellenza, vale a dire Paul George, che lo scorso anno, con una media di 28 punti, 8 rimbalzi e 4 assist tra regular season e PlayOffs, ha fatto intendere di essere pronto per il grande palcoscenico.

I nuovi acquisti Kawhi Leonard e Paul George durante il media day dei Clippers con i compagni di squadra Patrick Beverley, Lou Williams, Montrezl Harrell e coach Doc Rivers

Oltre a Paul George, i Thunder perdono anche Russell Westbrook, che dopo 11 anni lascia l’Oklahoma con direzione Houston, Texas, dove, con l’aiuto di “The Beard” James Harden, spera finalmente di mettere al dito l’anello che coronerebbe una carriera da campione. Oltre alle due stelle, coach D’Antoni puo’ contare sull’esperienza e la solidita’ di giocatori come Clint Capela, Eric Gordon, Austin Rivers e PJ Tucker per tentare di costruire una squadra da vertice, lontana dalla mina vagante che sono stati i Rockets nel recente passato.

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Dopo le 3 stagioni giocate insieme a Oklahoma City (dal 2009 al 2012) James Harden e Russell Westbrook si ritrovano agli Houston Rockets

Rimanendo in Texas e’ certamente molto interessante la realta’ dei Dallas Mavericks: alla luce del piazzamento in penultima posizione nella Western Conference lo scorso anno e di una partenza con 3 sconfitte nelle amichevoli di preseason, la squadra di Rick Carlisle ha certamente molta strada da fare per arrivare al livello delle grandi, ma con giovani talenti come Luka Doncic, Kristaps Porzingis e Tim Hardaway Jr., il margine di crescita e’ enorme e se il progetto avra’ un seguito, nei prossimi anni potremmo avere una vera e propria contender.

L’attacco tutto europeo dei Dallas Mavericks composto da Kristaps Porzingis (Lettonia) e Luka Doncic (Slovenia)

Seppur ridimensionata in qualita’ in seguito alla cessione di Kevin Durant, la squadra da battere rimane sempre Golden State, che con l’aggiunta di un eccellente tiratore come D’Angelo Russell ai gia’ noti Stephen Curry, Klay Thompson e Draymond Green, va ad incrementare ulteriormente una gia’ elevata pericolosita’ da dietro l’arco, nonche’ nella velocita’ di penetrazione e di ribaltamento dell’azione. Un’importante incognita sara’ invece la qualita’ e la profondita’ della panchina di cui disporra’ quest’anno Steve Kerr, che dopo il ritiro di veterani come Shaun Livingston e Andre Iguodala, dovra’ attingere a risorse si’ giovani, ma al tempo stesso inesperte.

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I tre volte campioni NBA Draymond Green, Stephen Curry e Klay Thompson con il nuovo acquisto D’Angelo Russell (a destra) arrivato da Brooklyn per l’uscente Kevin Durant

Per i Raptors di Kyle Lowry e Pascal Siakam, quella di difendere il titolo conquistato lo scorso anno sara’ piu’ un’impresa che una sfida, in quanto con la cessione di Leonard da free agent (ovvero, a scadenza di contratto) non sono stati in grado di aggiungere nessuna nuova personalita’ importante alla squadra. Non cambiano faccia invece i Portland Trail Blazers che tornano col collaudato duo Lillard-McCollum con l’obiettivo dei PlayOff e il sogno delle Finals, che in Oregon mancano dal 1992. Unico acquisto di rilievo e’ Hassan Whiteside, arrivato da Miami per rinforzare il reparto centri dopo la partenza di Enes Kanter alla volta dei Celtics.

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I Portland Trail Blazers durante i PlayOffs 2019

Altra squadra che quest’anno cambia poco e’ proprio Boston: fuori Irving, dentro Kemba Walker che andra’ a ricoprire il ruolo di principale guardia tiratrice della squadra, con colleghi di sostanza come Marcus Smart e Jaylen Brown e accompagnato da ali tecniche quali Jayson Tatum e Gordon Hayward. Avra’ di certo molti occhi puntati su di se’ il senegalese Tacko Fall, che con i suoi 229 centimetri puo’ costituire un cheat code sia nella difesa che nell’attacco di Boston gia’ nel suo anno da rookie, tutto dipendera’ da come coach Brad Stevens sapra’ includerlo nelle rotazioni e negli automatismi della squadra.

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Kemba Walker e Enes Kanter alla presentazione con i Boston Celtics

Grandi ambizioni sulla East Coast risiedono anche a Philadelphia, dove il Processo dei Sixers e’ ancora fiduciosamente in fase di crescita. Nella passata edizione dei PlayOffs, infatti, gli uomini guidati da Joel “The Process” Embiid e Ben Simmons hanno visto il loro percorso interrompersi in gara 7 delle Conference Semifinals solo a causa di una tripla fortunosa sulla sirena di Kawhi Leonard, che, come sappiamo, sarebbe poi andato a prendersi il titolo. Quest’anno, con l’arrivo in squadra di innesti del calibro di Al Horford e Josh Richardson, l’obiettivo sembra ancora piu’ vicino.

Il super quintetto di Philadelphia formato da Josh Richardson, Joel Embiid, Al Horford, Ben Simmons e Tobias Harris

Last but not least i Milwaukee Bucks dell’MVP Giannis Antetokounmpo, che nei match di ottobre ha guidato i suoi in due vittorie contro Mavericks e Jazz, in cui ha messo a segno complessivamente 56 punti , 22 rimbalzi e 8 assist; lasciato a riposo nelle altre due amichevoli in trasferta a Chicago e a Washington, i Bucks hanno dato comunque prova di grande solidita’ di squadra, mandando sempre almeno 5 giocatori in doppia cifra, pescando punti importanti dalla panchina con Sterling Brown, Donte DiVincenzo e Dragan Bender e ottenendo altre due importanti vittorie.

Khris Middleton, Giannis Antetokounmpo e Wesley Matthews con la maglia dei Milwaukee Bucks. L’anno scorso si sono fermati alle finali di Conference, battuti dai Toronto Raptors
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