Cosa c’e’ dietro ad un: “Accendi il caffe'”?

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Se la celebre bevanda ha origini orientali, la moka e’ invece un’invenzione tutta italiana. L’origine di quella che e’ diventata un must have nella cucina di tutti gli italiani (e non solo!) risale al 1933, anno in cui Alfonso Bialetti, osservando la moglie fare il bucato con la “lisciveuse”, una sorta di lavatrice primordiale con caldaia, ebbe la geniale intuizione. Da qui nasce la moka, che prende il nome dalla citta’ di Mokha, una delle prime produttrici del caffe’ di qualita’ arabica. Quella di Bialetti nacque in realta’ come una produzione artigianale. I pochi pezzi prodotti manualmente andavano incontro ad una distribuzione locale. Fu suo figlio Renato ad investire sulla produzione industriale, rendendo famosi in tutto il mondo tanto la moka quanto l’iconica illustrazione de “l’omino coi baffi”.
Come si usa? Semplice. D’altronde l’intento di Bialetti era proprio questo. Si riempie d’acqua la caldaia, si inserisce il filtro che verra’ riempito di caffe’ macinato e si avvita il bricco. Il calore del fornello fara’ risalire l’acqua attraverso il filtro, producendo il caffe’ che andra’ a depositarsi nel bricco passando per la cannula detta “camino”. Et voila’! Il caffe’ e’ servito.

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