La nascita del baseball a Cuba

 -  -  2


Cuba: una piccola isola nel mar dei Caraibi. Il suo nome evoca il buon rum, gli ottimi mojitos, la salsa, i sigari e Fidel Castro. Ma in pochi sanno che uno degli sport piu’ apprezzati e’ il baseball. Questa storia d’amore tra Cuba e il baseball nasce verso la fine dell’Ottocento, quando l’isola caraibica decise di opporsi al dominio spagnolo (1895-1898). In effetti, all’epoca, molti giovani cubani delle classi agiate si recavano negli Stati Uniti d’America a studiare, dove conobbero il baseball. Molti di questi ragazzi furono imprigionati, perche’, una volta ritornati in patria, presero parte alle rivolte, come Emilio Sabourín. 

Con l’indipendenza dalla Spagna, Cuba instauro’ strettissimi rapporti commerciali con gli Stati Uniti d’America, in particolar modo entro’ a far parte di una fitta rete di scambio di merce, specie di zucchero; cosi’ la citta’ di Havana divenne parte di un sistema che coinvolgeva grandi citta’ statunitensi, come New York, Cincinnati, Boston. Ed e’ proprio in questo contesto che si venne a instaurare una vera e propria Golden Age del baseball cubano. Gli anni tra il 1898 e i primi anni Trenta del XX secolo vengono spesso definiti come “Golden Age” del baseball cubano: si ricordano grandi atleti, come Jose’ de la Caridad, Mendez, Adolfo Luque, Miguel Angel González, Eustachio Pedroso, Cristóbar Torriente, Alejandro Oms, John Lloyd, Cool Papa Bell, e il piu’ incomparabile, Martín (El Immortal) Dihigo.  Il club piu’ importante di questo periodo erano i Leopardos di Santa Clara, che erano lo specchio degli Yankees negli States. In origine, i primi teams cubani a formare una liga erano Fe, Almendares, Cubano, San Francisco, Habana, nel 1903, per poi ridursi aD Almendares, Habana e Fe nel 1905, cambiando anche il nome del torneo, da Liga Cubana de Base Ball a Liga Habanera de Baseball.

Gli anni Venti del Novecento sono gli anni del Jazz: chi meglio de L’Avana puo’ incarnare lo spirito di questa musica? In effetti, proprio l’esportazione del jazz cubano, che aveva le sue radici nella citta’ de L’Avana, ha fatto si’ che la fama del baseball cubano oltrepassasse il Mar dei Caraibi. In questo periodo, grazie al jazz e al baseball, molte persone dei bassi ranghi sociali avevano la possibilita’ di riscattare la propria vita e migliorarla, ottenendo, spesso, anche la fama. In effetti, bisogna ricordare che, proprio dal 1907, una fitta comunita’ d’ispanici si era concentrata nell’isola, per cercare possibilita’ di guadagno, provenienti da Panama, Puerto Rico, Haiti, Repubblica Domenicana. Cosi’ come gli Italiani o gli Irlandesi negli States, figli o nipoti d’immigrati ispanici di bassa estrazione sociale, vedevano la possibilita’ di migliorare le proprie condizioni economiche tramite il baseball. Inoltre, proprio a Cuba, gia’ agli inizi del Novecento si hanno i primi giocatori di colore nella Liga Cubana di baseball: ricordiamo che nell’isola bianchi e neri avevano preso parte insieme alla guerra d’indipendenza spagnola. In effetti, il team Fe si distingueva da quello di Habana per il maggior numero di giocatori di colore. Inoltre, soltanto il team Santiago de Cuba nel 1905 fu l’unico team cubano a prender parte alla National Association of Colored Baseball Club of the United states and Cuba. Il team, riporta il giornale El Score, nel 22 maggio 1907, aveva avuto dei problemi in Florida perche’ giocavano giocatori neri (bisogna ricordare che in quel periodo negli Stati Uniti vigeva la legge razziale). 

Dunque, si e’ dimostrato che il baseball e’ stato uno strumento di coesione nazionale, identitario, non solo in quell’e’lite d’origine ispanica, ma ha anche coinvolto i ceti piu’ bassi, rappresentati da migranti delle altre colonie spagnole, e da persone di colore. Lo sport, dunque, e’ un centro di aggregazione delle masse, strumento di coesione e di fede, che allontana lo spettro delle diversita’ sociali, e come accadde a Cuba, fa sentire le persone molto piu’ unite.

Link pa­gi­na in­sta­gram di Lu­mie­re: https://​​www.in­sta­gram.com/​​lu­mie­re_­click/
Link alla pagina dell'autore: https://www.lumiere.click/author/francesca-giovannozzi/
2 voto/i
comments icon 0 commenti
0 notes
76 visite
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *