La vita di Ryan

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Ryan era ritornato a casa. Era primo pomeriggio. Se ne stava seduto sui campi, ad ammirare il paesaggio. Le gambe erano incrociate, raccolte dalle braccia. Tutta quella pace gli era mancata. Sentiva di nuovo l’odore della brughiera gallese, che circondava la casa di campagna dei nonni. I suoi occhi verdi erano immersi nella contemplazione della bellezza di madre natura. Chiuse gli occhi. Si concentro’ sul rumore del vento, lieve, che gli scompigliava i capelli castani. Nessun altra cosa al mondo era piu’ bella. Era tornato da una missione in Siria una settimana prima. Era molto stanco. Ma la casa dei nonni faceva al caso suo: nessuna persona al mondo lo capiva meglio di nonno Robert, che lo aveva cresciuto con sua moglie, Charlotte, dopo che i suoi genitori morirono in un incidente stradale quando aveva quindici anni. Per Ryan le altre persone erano un mistero: appena arrivato a Londra, mentre aspettava il treno alla stazione , sentiva due giovani ragazzi come lui parlare di droga e sbornie. La sua mente non concepiva l’uso delle droghe: perche’ mettere la propria vita cosi’ a rischio? Per cosa? Tutte le volte che partiva in missione Ryan pregava, affinche’ Dio salvasse la sua. Ed eccolo di nuovo nella sua amata campagna gallese. Il verde e il giallo del sole lo facevano sentire di nuovo vivo. Sentiva che le atrocita’ della guerra  erano sempre piu’ lontane.  Aveva visto troppo sangue, troppi cadaveri. Sperava in lungo congedo questa volta, che durasse tutta l’estate. Voleva godersi un po’ di giovinezza. Magari incontrare una ragazza di cui innamorasi. Era abbastanza annoiato di ragazze che lo cercavano soltanto per sesso. Con molte si divertiva; ma era arrivato il momento di una storia seria. 

Era talmente assorto nei suoi pensieri, che non si era accorto della presenza della bambina dei vicini, Anne. Stava giocando col fratello con la palla, che arrivo’ proprio vicino la sua schiena. Si alzo’ a prenderla. Le accenno’ un sorriso e ritorno’ di nuovo nel suo mondo di riflessioni. 

Era quasi il tramonto. Nonno Robert guardava dalla veranda suo nipote, Ryan, chiuso nei suoi pensieri da ore. Decise che era il momento di andare a parlare con lui.

– Ryan, da ore fissi il paesaggio; che ti succede?-

-Non so , Nonno, avevo bisogno di riflettere oggi.-

– Come se non lo facessi da giorni. A cosa pensi? Qualcosa ti turba?-

– Il mondo nonno. Mi preoccupa il mondo-.

-Quello ha sempre preoccupato anche me, sin da quando avevo la tua eta’. –

-Lo so. Sei stato un militare anche tu. –

– Esattamente. Percio’ figliolo, che ti turba?-

– La guerra e la morte. L’irresponsabilita’, l’ipocrisia, la menzogna, la violenza. Ci sono certe immagini di fosse comuni che non mi togliero’ mai dalla testa. Bambini denutriti nascosti in case semidistrutte. E qua i miei coetanei si drogano. Per me tante cose cominciano a non avere piu’ senso. –

– Capita nella vita, figliolo, che tutto cio’ che vedi intorno a te inizi a raccontarti storie marce, intrise di disperazione e follia. Meglio di chiunque altro posso capirti. Ma ricorda: c’e’ sempre del buono in questo mondo per cui vale la pena combattere. –

– Se lo dici tu… Sono tornato dalla Siria una settimana fa. Mentre ero in missione non vi ho potuto scrivere tanto, tutti i tuoi consigli sul come vedere il lato piu’ bello della vita mi sono mancati. Ho dovuto uccidere il nemico per sopravvivere. Nel frattempo nulla cambia. Parlavo con un mio collega americano, Andrew, e da loro molti veterani sono senza neanche un tetto. Io uccido nonno, per cosa? Per finire ammazzato? Per la speranza di un mondo  migliore? Per la speranza di una Siria migliore? Come se a molti miei coetanei importasse quello che faccio la’; molti si drogano o si ubriacano fino a perdere i sensi di fronte al primo pub che hanno di fronte. Tutto cio’ mi sta facendo letteralmente impazzire. –

– Ottimo direi. Domani mattina mi darai una mano con le galline e a riordinare la stalla. Vedrai che non avrai tempo per pensare a tutto questo. Vedrai che starai meglio. A volte critichiamo una vita ordinaria, non accorgendoci di quanto possa essere bella. Focalizzati sulle piccole cose che ti rendono felice , che ti fanno ancora sperare in un mondo migliore, che ti fanno pensare di non voler abbandonare questo mondo. Da domani proverai la bellezza di una vita di campagna attiva. Forza, entra a casa; tua nonna sta preparando il roast beef migliore di tutto il Galles. –

– Va bene.- Disse Ryan sorridendo – Andiamo da nonna-.

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