Il “ferocissimo” squalo bianco

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Il Carcharodon carcharias, piu’ comunemente lo squalo bianco, e’ il pesce predatore piu’ grande del pianeta,  puo’ raggiungere circa 700cm di lunghezza. E’ una specie  molto intelligente. Sembra abbia una struttura sociale gerarchica basata sul sesso e sulla grandezza  dell’individuo: le femmine di maggiori dimensioni  guidano il gruppo. e’ diffuso in tutti i mari temperati e  tropicali del mondo. E’ una specie ovovivipara (le uova  fecondate sono mantenute nel corpo della madre), non  presenta cannibalismo intrauterino. Una caratteristica  interessante e’ che tra i pesci e’ l’unico a compiere “spy hopping”, tecnica tipica dei mammiferi marini per  visionare l’ambiente fuori dall’acqua. Sebbene sia una  delle specie animali piu’ temute dall’uomo, sembra che la  nostra carne non sia molo gradita. Inoltre, gli attacchi  all’uomo sono correlati con la pesca e con  l’antropizzazione delle coste. Per cio’ che concerne la  caccia, questa specie ricorda e comunica agli altri membri del gruppo la commestibilita’ o meno di  eventuali prede. Inoltre, tendono a mordere la preda  una volta e poi lasciare che questa muoia dissanguata  per poi cibarsene. 

Il "ferocissimo" squalo bianco
Fonte wikipedia. Source: Great White Shark Author: Elias Levy

Mitologia:  

Lo squalo compare nella mitologia delle popolazioni indigene delle isole Fiji, delle Hawaii e della Nuova  Zelanda. In particolare, nella mitologia figiana ci si riferisce ad un Dio squalo “Daquwaka” rispettato dai  pescatori, che ne invocavano la protezione. Questa figura mitologica e’ a protezione della barriera corallina,  non mancano riferimenti ad altre divinita’ marine, in contrasto con “Daquwaka”.  

Evoluzione:  

Alcuni scienziati ritengono che, dal punto di vista filogenetico, questa specie possa discendere dal Otodus  megalodon, il megalodonte. Il motivo di quest’ipotesi e’ da imputare alla struttura dei denti, simile tra le  due specie. e’ stato possibile, partendo dalla grandezza dei denti di megalondonte rinvenuti, per confronto  con quelli di squalo bianco, stimare una dimensione 2D di questo suo presunto progenitore. Il  Megalodonte, secondo queste recenti ricerche, poteva arrivare a misurare fino a 18m, detenendo il record  per le sue dimensioni tra i macro-predatori.  

 Altri invece, ritengono che lo squalo bianco non discenda dal megalodonte, in quanto si potrebbe trattare  di due famiglie distinte. Quindi la somiglianza nella struttura dei denti sarebbe dovuta a convergenza  evolutiva. Recenti studi, infatti, dimostrano una certa affinita’ anatomo-morfologica con lo squalo mako  (Isurus oxyrhynchus), il che potrebbe suggerire una relazione filogenetica. 

Distribuzione e monitoraggio dello squalo bianco:  

 Questa specie si trova in tutti i mari tropicali e temperati del mondo. Sono note sei popolazioni distinte  diffuse in Australia, nel Mediterraneo, in Sud Africa, nel Nord-est Atlantico, nel Nord-est Pacifico ed in  Giappone. Inoltre, sono state individuate delle regioni di “nursery”, zone con un’elevata concentrazione di  giovani e femmine, situate in aree riparate che impediscono la predazione da parte di squali di maggiori  dimensioni. Sono, inoltre, zone ricche di nutrienti, che suppliscono alle necessita’ dei giovanili. In  particolare, sono state segnalate presso la costa cilena e del Peru’. Queste zone di “nursery” risalirebbero al  periodo del Pliocene, il che testimonia che queste zone sono state sfruttate per questo scopo da milioni di  anni. Queste evidenze ci permettono di capire che sono aree da tutelare per prevenire la riduzione del numero di individui di questa specie. Da alcuni anni e’ monitorata la presenza di questa specie nel Canale di  Sicilia, avvistamenti presso Lampedusa e Messina. Anche in questa zona si troverebbe una “nursery”,  questo e’ stato ipotizzato dall’avvistamento di esemplari giovanili in queste zone. Le ragioni per cui  probabilmente si ha una “nursery” nei pressi di Lampedusa sono molteplici: il Mar Mediterraneo e’ un mare  semichiuso il che permette di avere temperature piu’ elevate di altri mari del mondo, e conseguentemente  un maggior apporto di nutrienti per i piccoli, inoltre si tratta di una zona riparata che permette la  sopravvivenza dei piccoli, evitando la predazione da parte degli adulti.  

 Questa specie risulta difficile da monitorare. Nonostante cio’, con l’utilizzo di nuove tecnologie questo  compito risulta meno ostico. Un ulteriore problema per il monitoraggio di questi animali e’ legato al fatto  che in cattivita’ non sopravvivono a lungo. In natura possono vivere in media fino ai quarant’anni, in  cattivita’ soltanto alcune settimane. La scarsa sopravvivenza in cattivita’ e’ dovuta al fatto che le catture sono  spesso complesse e l’animale arriva nelle vasche ferito e con poche possibilita’ di recupero, il che e’  accentuato dallo stress dovuto alla cattura. Quindi, in realta’ il feroce squalo bianco e’ una specie “delicata”,  non atta ad essere utilizzata come attrazione nei parchi aquatici. Inoltre, essendo questa una specie molto  massiccia necessita di ampie distese d’acqua per poter sopravvivere, risulta quindi, molto vulnerabile fuori  dal suo habitat.  

Nonostante gli squali bianchi siano una delle specie di squali con il maggior numero di attacchi (non  provocati) rispetto all’uomo, l’ISAF pone in risalto che il numero di morti causate negli Stati Uniti negli  ultimi 50 anni, e’ stato di 25 persone, a fronte delle 1930 morti causate dai fulmini. Il numero di attacchi 

degli squali e’ correlato con intense attivita’ di pesca ed all’antropizzazione delle coste che altera l’habitat ed  il foraggiamento di questi predatori di vertice.  

Il "ferocissimo" squalo bianco
Diffusione dello squalo bianco. Fonte wikipedia

Bibliografia e sitografia:  

https://www.nature.com/articles/s41598-020-65101-1

http://www.bbc.co.uk/oceans/locations/mediterranean/great_white.shtml#:~:text=Some%20experts%20b elieve%20that%20the,birth%20and%20raise%20their%20young.&text=Firstly%2C%20the%20warm%20wat ers%20of,staple%20diet%20of%20great%20whites.  

https://www.isprambiente.gov.it/it/istituto-informa/comunicati-stampa/anno-2010/ispra-trovato-piccolo di-squalo-bianco-nel-canale  

https://it.wikipedia.org/wiki/Dakuwaqa#:~:text=Nella%20mitologia%20figiana%2C%20Daquwaka%20%C3% A8,dei%20varchi%20nella%20barriera%20corallina 

https://www.sciencemag.org/news/2020/09/giant-megalodon-shark-was-three-times-big-great-white new-measurements-show 

https://www.nature.com/articles/s41598-020-71387-y

https://www.nature.com/articles/s41598-020-67947-x

https://www.floridamuseum.ufl.edu/shark-attacks/

Link alla pa­gi­na del­l'au­to­re: https://​​www.lu­mie­re.click/​​au­thor/​​vio­la-pa­glia­ni/
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