Palladio e il suo legame con l’arte antica

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Palladio (Padova, 1508- Maser, 1580) fu un famoso architetto italiano; influenzo’ l’arte non solo in Italia, ma anche nell’altra parte dell’Oceano Atlantico, negli Stati Uniti d’America, come testimoniano le case di campagna in Virginia o quelle progettate da Thomas Jefferson. 

Palladio nacque a Padova nel 1508. L’anno successivo Padova cadde l’influenza della repubblica di Venezia; questo e’ il motivo per cui durante la sua vita, fu attivo non solo a Mantova, ma anche a Venezia e nella zona circostante. 

Palladio fu profondamente ispirato dall’antica arte romana, come e’ possibile vedere non solo nelle sue opere, ma anche nel suo libro (I Quattro Libri dell’Architettura), pubblicato nel 1570. Il suo libro non e’ solo una semplice classificazione degli ordini utilizzati in architettura, ma descrive anche il suo approccio per progettare un edificio. 

Sicuramente Palladio e’ stato ispirato dall’architetto romano Vitruvio, ma dedica il 4° capitolo di questo libro a Sebastiano Serlio (1475-1454), per i suoi trattamenti degli ordini. Cita quindi Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573) e Pietro Cataneo (1510-1574), che indagano entrambi sui vari ordini: toscano, dorico, ionico, corinzio, composito. Quindi, Palladio aveva una forte conoscenza del passato e dell’architettura presente. Pertanto, e’ importante ricordare che Palladio ando’ piu’ volte a Roma, dove affronto’ non solo le opere antiche, ma anche quelle del Bramante, Michelangelo e Raffaello.

Le sue influenze romane possono essere viste sicuramente nel teatro che costrui’ a Vicenza, tra il 1580 e il 1584. Fu commissionato dall’accademia teatrale di quella citta’ (Accademia Teatrale di Vicenza), per scopi culturali e scientifici. L’edificio ha una pianta emisferica, e il palcoscenico e’ caratterizzato da due livelli di nicchie con frontoni triangolari o semicircolari, incorniciati da colonne, che ricordano i mercati di Traiano. L’auditorium ellittico e’ sormontato da una balaustra decorata con statue in alto, come nella Basilica Ulpia nel Foro traiano. 

Palladio, in uno dei suoi viaggi a Roma, nel 1554, documentato con un disegno a mano libera delle Terme di Traiano Decio, costruito a meta’ del VI secolo d.C. Il disegno apparteneva a Lord Burlington e solo l’archeologia italiana Rodolfo Lanciani noto’ l’importanza di questo disegno. Infatti, nella parte alta del recto vengono disegnati i piani delle Terme, con sul recto ci sono schizzi di parti del Palazzo Flavio, profili di colonne decorate  site a  Frascati, le Terme di Nerone. Mentre, nel verso sono rappresentati un piano di una delle scale triangolari nel Pantheon di Roma, un’elevazione del portico del tempio del sole una sezione della cupola del Pantheon, una pianta dell’anfiteatro di Zagarolo, vicino a Palestrina.

Questo disegno testimonia gli studi di Palladio sull’antichita’. Cosi’ come per gli altri architetti, come Brunelleschi, Antonio da San Gallo, Michelangelo, gli antichi edifici romani furono le sue ispirazioni; cerco’ di sviluppare un nuovo stile ispirato all’arte classica. I disegni e il Teatro di Vicenza sono solo pochi esempi che si potrebbero fare sul legame tra gli edifici palladiani e le strutture architettoniche romane, ma sono i piu’ evidenti. Infine, e’ possibile dire che Palladio fu profondamente influenzato dall’idea rinascimentale di tornare all’arte classica, e fu uno dei piu’ brillanti architetti italiani che riusci’ a farlo.

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