Ultime news sulla crisi e l’incarico a Mario Draghi di formare un nuovo governo

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Il mandato esplorativo che Matterella aveva affidato a Fico non e’ andato a buon fine. Lo scopo era quello di ricucire lo strappo aperto da Renzi che, qualche settimana fa, ha dato vita a questa crisi, da cui con non poca fatica, ne stiamo uscendo. Il risultato di questa esplorazione e’ stato, di fatto, negativo dal momento che la vecchia maggioranza che sosteneva il governo Conte II non ha trovato un accordo.

Nella tarda serata di ieri sera e’ stato trasmesso il discorso del capo dello Stato: Mattarella ha scartato l’ipotesi delle elezioni anticipate in virtu’ del tempo che esse, e tutto cio’ che ne consegue, toglierebbero all’Italia per la gestione dell’emergenza che tutto il mondo si trova ad affrontare.  Si tratta, infatti, di un momento decisivo in cui e’ stata avviata la campagna di vaccinazione; a Marzo scadranno i divieti di licenziamento e ci sara’ una riduzione della cassa integrazione; ad Aprile scadra’ il termine ultimo per presentare il Recovery Plan, e prima verra’ presentato, piu’ tempo si avra’ a disposizione per eventuali modifiche. Scegliere di andare a votare, nonostante si tratti di un esercizio democratico, significherebbe privare l’Italia di un governo pienamente funzionale, estremamente necessario in questo periodo. Per questo Mattarella ha scelto di optare per la costruzione di un governo “di alto profilo”. Si tratta, dunque, di un governo tecnico affidato, in base alle ultime comunicazioni, a Mario Draghi, ex presidente della Bce, che ieri ha comunicato di aver accettato l’incarico con lo scopo di «vincere la pandemia e rilanciare il Paese».

Ora si attende l’esito delle consultazioni delle forze politiche che determinera’ la formazione di questo nuovo governo. Il Movimento 5 Stelle risulta diviso, da una parte queste sono le dichiarazioni di Crimi: « Non voteremo per Draghi, un esecutivo tecnico non ha una visione che sia dalla parte della gente » e dalla sua parte anche Di Battista e Taverna. Ma in molti tra i grillini non sono d’accordo perche’ «bisogna pensare al Paese» e come sostiene la deputata Dalia Nesci «per dire no, serve un’alternativa».

Itali Viva si mostra, non lontano dalle aspettative, entusiasta di questo incarico; infatti su Twitter, il leader del partito Matteo Renzi scrive «Draghi va sostenuto, e’ l’ora dei costruttori».

Incerta e’ la posizione del Pd. Il leader, Nicola Zingaretti, afferma che «con Draghi inizia una fase nuova, siamo pronti a contribuire con le nostre idee a questa sfida. Chiedo un incontro con M5S e Leu». Questo perche’, come spiega il vicesegretario dem Andrea Orlando «in Senato periamo per l’11%, il Pd dovra’ ragionare su cosa fare anche in relazione a cosa faranno gli altri ».

Leu per ora non ha preso posizione. 

Per quanto riguarda il centrodestra, Salvini e Meloni continuano ad invocare la necessita’ di tornare alle urne. Tuttavia i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono riuniti per decidere la linea comune da tenere su Draghi.

L’ipotesi concreta di un governo tecnico rappresenta sicuramente una sconfitta della politica, una sconfitta che l’Italia e’ costretta a subire da ormai troppo tempo. 

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