I primi provvedimenti dell’amministrazione Biden

 -  -  5


Il primo mese di presidenza Biden e’ stato caratterizzato da un significativo cambio di direzione rispetto l’amministrazione Trump grazie alla firma di una serie di ordini esecutivi incentrati su numerosi temi chiave.

La pandemia e’ stata subito al centro dell’attenzione del nuovo Presidente, il quale non solo ha introdotto l’obbligo della mascherina nei mezzi di trasporto come autobus a lunga percorrenza, aerei e treni, ma ha anche imposto un periodo di quarantena per i viaggiatori in arrivo da paesi esteri, i quali dovranno inoltre risultare negativi ad un tampone effettuato prima della partenza. L’amministrazione Biden ha organizzato inoltre un sistema per la gestione dei tamponi a livello federale, oltre a misure per il rafforzamento della distribuzione del piano vaccinale. Su quest’ultimo punto il Presidente e’ intervenuto in una sua recente visita allo stabilimento dell’azienda Pfizer a Portage, in Michigan. Oltre ad invitare la popolazione a vaccinarsi, sottolineando ancora una volta l’affidabilita’ dei vaccini, Biden ha criticato la precedente amministrazione accusando Trump di non essere stato in grado di ordinare una quantita’ sufficiente di vaccini e di non essere stato in grado di organizzare i centri di vaccinazione, compiti che rientreranno ora nelle competenze del nuovo Coordinatore della risposta al COVID-19, ruolo affidato Jeffrey D. Zients, funzionario governativo e dirigente d’azienda il quale riferira’ direttamente al presidente. In aggiunta, il ritiro degli Stati Uniti dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’), avviato da Donald Trump, e’ stato bloccato ed il presidente ha nominato il dottor Anthony Fauci come capo della delegazione nazionale. La ripresa economica e’ un altro tema cruciale. L’economista premio Nobel Joseph Stigliz ha espresso un parere favorevole nei confronti del piano di Biden, analizzandole i dettagli e comparandolo con le misure intraprese da Trump, che al contrario definisce inefficaci. Il piano dell’attuale presidenza prevede infatti lo stanziamento di 1900 miliardi di euro, e secondo il parere dell’economista la crescita prevista sara’ d’aiuto anche per quegli Stati e citta’ attualmente non in grado di garantire i servizi essenziali. Tra le misure positive vengono anche menzionate l’assistenza alla famiglie a basso reddito e l’estensione del sussidio di disoccupazione. 

Altro tema dei primi provvedimenti intrapresi dalla nuova amministrazione e’ stata l’immigrazione. Il “Citizenship Act” e’ stato introdotto al Congresso da due figli di immigrati: la deputata Linda Sanchez e il senatore Bob Menendez, e mostrano una netta svolta rispetto le precedenti politiche in materia. Le due principali linee guida che definiscono l’azione del governo sono la concessione di una green card, che garantisce la permanenza a tempo illimitato negli Stati Uniti, a settecento mila lavoratori agricoli e immigrati con uno status di protezione temporanea, mentre per altri undici milioni di immigrati il tempo di attesa per la regolarizzazione sara’ di otto anni. Per i primi cinque anni potranno vivere e lavorare negli Stati Uniti, al termine di questo periodo potranno richiedere la green card. Si tratta ovviamente di una misura ambiziosa, che deve ancora essere approvata dal voto di un Congresso fortemente polarizzato: alla Camera, infatti, la maggioranza dei democratici e’ ridotta (solo 5 voti), mentre al Senato dieci voti separano il Partito Democratico dal raggiungimento del quorum. Biden, inoltre, ha revocato non solo il “travel ban”, ovvero le limitazioni delle concessioni di visti alle persone provenienti da paesi africani e a maggioranza musulmana, ma anche lo stato d’emergenza che consentiva il finanziamento il muro al confine con il Messico. Un’altra misura che segna un cambio di passo rispetto all’amministrazione Trump sono gli investimenti di quattro miliardi di dollari in quattro anno proposti dalla Casa Bianca nelle regioni dell’America Centrale, per migliorare le condizioni di quei paesi prevenendo dunque esodi di massa. 

Anche sulla questione climatica l’amministrazione Biden ha dimostrato un particolare interesse, essendo stato un punto cruciale della campagna elettorale. Oltre al rientro negli accordi di Parigi, l’attenzione della nuova presidenza e’ stata rivolta all’impatto delle misure intraprese dal governo sulle classi sociali piu’ deboli, come quelle a basso reddito e le minoranze, istituendo un apposito ufficio della Casa Bianca. Gli obiettivi del presidente sono la produzione di energia elettrica decarbonizzata entro il 2035 e la neutralita’ climatica entro il 2050.

Link alla pa­gi­na del­l'au­to­re: https://​​​www.lu­mie­re.click/​​​au­thor/​​​pao­lo-bar­ba­ra­nel­li/
Link pa­gi­na in­sta­gram di Lu­mie­re: https://​​​​www.in­sta­gram.com/​​​​lu­mie­re_­click/
comments icon 5 commenti
5 notes
20 visite
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.