La scienza nell’area tuscolana

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Nell’area dei Castelli Romani sono innumerevoli gli istituti di ricerca e realta’ che rendono i piccoli Comuni a pochi chilometri da Roma una realta’ consolidata nel panorama scientifico europeo e internazionale. 

SPECOLA VATICANA 

Il territorio dei Castelli Romani scopre la ricerca scientifica alla fine degli anni Venti, quando la crescente illuminazione della citta’ di Roma costringe lo Stato Pontificio a spostare la sede del loro Osservatorio, la Specola Vaticana, in una realta’ piu’ adatta alle attivita’ astronomiche. 

Il nuovo sito divenne cosi’ il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, operativo nel 1935 dopo la concessione di papa Pio IX. Per molti anni vennero condotti programmi di studio astrofisici, con particolare menzione della ricerca sulle stelle variabili, finche’ anche il cielo sopra Castel Gandolfo divenne pesantemente inquinato da sorgenti luminose artificiali. Attualmente la Specola ospita una biblioteca ricca di oltre 22 mila volumi (tra cui libri antichi dei padri fondatori della scienza e dell’astronomia), inoltre vengono organizzati incontri con scienziati provenienti da tutto il mondo e una scuola estiva di astronomia dal carattere internazionale con cadenza biennale. 

Scienza nell'area tuscolana
Fonte: wikipedia

OAR 

Pochi anni piu’ tardi, prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel territorio di Monte Porzio Catone venne costruito un grande Osservatorio. L’inizio del conflitto bellico interruppe il progetto che rivide la luce nel 1948 quando venne assegnato all’OAR, l’Osservatorio Astronomico di Roma. 

Oggigiorno e’ uno dei 16 Osservatori Astronomici ed Istituti dell’INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica) ed include alcune infrastrutture dedicate alla divulgazione scientifica, l’AstroLab, il LightLab e il Monte Porzio Telescopio MPT. 

Scienza nell'area tuscolana
Fonte: wikipedia

LNF 

I Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) costituiscono il piu’ grande laboratorio dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), sono stati costruiti nel 1955 ed ospitano un acceleratore di particelle di nome DAΦNE in onore del nome della particella studiata: il mesone Φ. All’interno degli LNF sono presenti molti altri importanti esperimenti tra cui il laser ad elettroni liberi SPARC e il laser di altissima potenza FLAME. 

I Laboratori Nazionali di Frascati rappresentano anche un importante polo di divulgazione scientifica in cui si svolgono numerose conferenze su tutti i campi della fisica e si trasformano in un museo scientifico totalmente visitabile durante gli OpenLabs che si svolgono nel mese di maggio. 

Scienza nell'area tuscolana
Fonte: wikipedia

ENEA 

Il centro di ricerca ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) si occupa dei campi piu’ applicativi della fisica ed in particolare e’ specializzato nella fisica nucleare. Il principale progetto dell’ENEA e’ il FTU (Frascati Tokamak Upgrade), una struttura di forma toroidale (simile ad una ciambella) in cui viene

confinato magneticamente plasma (un gas in cui elettroni e nuclei atomici non sono legati) ad altissima temperatura per lo studio della fusione nucleare. Inoltre l’ENEA e’ l’ente italiano che partecipa attivamente nel progetto ITER che vede coinvolte 35 nazioni e consiste nella costruzione del piu’ grande tokamak mai realizzato. L’obiettivo di questo progetto e’ quello di studiare il processo della fusione nucleare con lo scopo di ottenere un apparato in grado di produrre energia elettrica a zero impatto ambientale. 

ESRIN 

Dopo la nascita e lo sviluppo dei centri adibiti allo studio della fisica nucleare, Frascati volse lo sguardo verso lo spazio ospitando l’ESRIN (European Space Reasearch Institute) nel 1968. L’istituto e’ uno dei sei centri dell’Agenzia Spaziale Europea ESA ed e’ responsabile per il telerivelamento. 

La rilevazione dei dati osservativi della Terra e’ una delle attivita’ principali dell’ESA: i satelliti monitorano costantemente il nostro pianeta ed i dati vengono analizzati per salvaguardare la nostra Terra. L’ESRIN ospita inoltre il programma spaziale Vega, il centro dei sistemi informatici utilizzati dall’agenzia europea, il laboratorio di telecomunicazioni e conserva i registri spaziali del Centro Europeo. 

Scienza nell'area tuscolana
Fonte: wikipedia

MUSEO GEOFISICO 

I Castelli Romani sono un territorio vulcanico, ed anche se l’ultima eruzione del Vulcano Laziale sembra essersi verificata 36000 anni fa (con conseguente esondazione del lago Albano), il vulcano rimane quiescente ed e’ continuamente sottoposto ad osservazioni sismiche e rilevamenti del terreno. Nei primi anni 2000, nella sede dello storico Osservatorio Geodinamico, in posizione panoramica rispetto al centro storico di Rocca di Papa, nasce cosi’ il Museo Geofisico. Situato a ridosso dell’Antica Fortezza Colonna nella zone dei Campi d’Annibale, nel museo si possono ammirare diverse storiche strumentazioni. Quest’ultime vengono presentate tramite un percorso interattivo-multimediale, illustrativo delle varie tappe evolutive della Terra, vulcani, terremoti e della natura del geomagnetismo.

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